Interi, con la testa
Il chiodo intero conserva gli oli aromatici dentro il bocciolo e li cede solo quando lo scaldi, lo infondi o lo macini. Puoi dosarlo uno per uno e toglierlo prima di servire.
Chiodi di garofano interi, da agricoltura biologica
Un bocciolo raccolto prima di fiorire e seccato al sole. Qui trovi la latta BIO da 35 g di Mill & Mortar e tutto quello che serve per usarla bene: dosi, ricette, abbinamenti e i vecchi usi di casa contro i piccoli parassiti di dispensa e armadio.
7,95 €IVA inclusa, prezzo indicativo
Prezzo indicativo al 12/10/2026 su Drogheria Europea, può variare. Secondo il sito del venditore, gli ordini entro le 10:00 partono in giornata, con consegna in Italia in 24–96 ore.


Una latta di chiodi di garofano dura a lungo, perché se ne usano pochi alla volta. Proprio per questo conviene sceglierla bene: chiodi interi, coltivati con metodo biologico, in un contenitore che chiude davvero.
Il chiodo intero conserva gli oli aromatici dentro il bocciolo e li cede solo quando lo scaldi, lo infondi o lo macini. Puoi dosarlo uno per uno e toglierlo prima di servire.
L'unico ingrediente dichiarato è «chiodi di garofano da agricoltura biologica». Niente miscele, niente aromi aggiunti: la spezia così com'è.
In armadi e dispense i chiodi si usano tradizionalmente per tenere lontani i piccoli parassiti di casa, come tarme e farfalline. Un sacchetto di lino e una manciata di chiodi bastano.
Trentacinque grammi sono tanti chiodi: per un brodo ne servono uno o due, per una tazza due o tre. Una latta accompagna la cucina di casa per molti mesi.
Per secoli il chiodo di garofano è cresciuto in un solo, minuscolo angolo del pianeta. Eppure lo si trovava sui banchi di Venezia. Ecco come ci arrivava.
Il chiodo di garofano è il bocciolo essiccato della Syzygium aromaticum, un albero sempreverde della famiglia delle Mirtacee, parente lontano del mirto e dell'eucalipto. Per gran parte della storia è cresciuto spontaneo soltanto su cinque isole vulcaniche delle Molucche settentrionali, in Indonesia: Ternate, Tidore, Moti, Makian e Bacan. Isole piccole, a volte poco più di un cono di lava coperto di foresta, che per secoli sono state tra i luoghi più ricercati del commercio mondiale.
Da lì il chiodo viaggiava di mano in mano. Mercanti malesi, giavanesi, cinesi, indiani e arabi lo portavano di porto in porto, e ogni passaggio ne aumentava il prezzo. In Siria, nel sito di Terqa, gli archeologi hanno trovato chiodi di garofano in un vaso di ceramica datato a circa diciotto secoli prima di Cristo: la prova che la spezia percorreva migliaia di chilometri già quando l'Europa era ancora nell'età del bronzo.
I Romani lo conoscevano: Plinio il Vecchio parla di un caryophyllon simile a un grano di pepe, che arrivava dall'India. Il nome è rimasto. Dal greco karyophyllon, «foglia di noce», è nato il latino caryophyllum, e da lì il nostro «garofano». Il fiore che chiamiamo garofano, curiosamente, ha preso il nome dalla spezia e non il contrario: i suoi petali profumano in modo simile. «Chiodo», invece, viene dalla forma: un gambo dritto con una testa tonda, come un chiodo da carpentiere. Lo stesso accade in francese (clou de girofle), in spagnolo (clavo) e in inglese (clove, dal latino clavus).
Tra il Trecento e la fine del Quattrocento Venezia fu la grande porta delle spezie in Europa. Le galere della Serenissima viaggiavano in convogli regolari, le mude, verso Alessandria d'Egitto e Beirut, dove le spezie arrivavano dall'Oceano Indiano attraverso il Mar Rosso e le carovane. Pepe, cannella, noce moscata, zenzero e chiodi di garofano tornavano in laguna, venivano pesati, tassati e rivenduti a mercanti tedeschi, fiamminghi e lombardi.
Le botteghe degli speziali erano luoghi raffinati: vendevano spezie, zucchero, cera, colori per pittori, confetture e dolci speziati. Sui banchi si vedevano vasi di maiolica con cartigli dipinti, scritte in latino, bilance d'ottone e mortai di bronzo. Da quelle botteghe viene un'idea che vale ancora oggi: una spezia si sceglie, si pesa e si conserva con cura.
Nel 1498 Vasco da Gama raggiunse l'India via mare e la rotta cambiò. Pochi anni dopo i Portoghesi arrivarono alle Molucche; nel Seicento gli Olandesi della Compagnia delle Indie Orientali imposero un monopolio durissimo, concentrando le piantagioni e distruggendo gli alberi altrove. Fu un francese, Pierre Poivre, a portare di nascosto piantine e semi a Mauritius nel Settecento. Da lì il chiodo raggiunse Zanzibar, Pemba e il Madagascar. Oggi si coltiva in diversi paesi tropicali, e l'Indonesia resta il primo produttore al mondo.
Chiodi di garofano in un vaso di ceramica: il viaggio dalle Molucche era già iniziato.
Plinio il Vecchio descrive il caryophyllon, da cui viene il nostro «garofano».
Le galere delle mude portano le spezie da Alessandria e Beirut fino a Rialto.
Vasco da Gama raggiunge l'India via mare e la rotta delle spezie cambia.
La Compagnia olandese delle Indie Orientali impone un monopolio durissimo.
Pierre Poivre porta piantine e semi fuori dalle isole: la coltivazione si diffonde.

Pochi chiodi, tanto profumo
Due chiodi appoggiati sulla schiuma del latte caldo bastano a profumare una tazza intera. È la misura di questa spezia: piccola, decisa, da usare con mano leggera.

Mill & Mortar è un marchio danese di spezie che confeziona le sue referenze in latte metalliche tonde, sobrie, pensate per stare in vista in cucina. Questa è la versione biologica dei chiodi di garofano interi: 35 grammi di boccioli essiccati, con un solo ingrediente in etichetta, «chiodi di garofano da agricoltura biologica».
Trentacinque grammi possono sembrare pochi, ma un chiodo pesa meno di un decimo di grammo: nella latta ce ne sono parecchie centinaia. Considerato che una ricetta ne chiede di solito da uno a sei, è una scorta che dura. Ed è il formato giusto per una spezia così: meglio una latta piccola consumata in un anno che un sacchetto grande che perde profumo in fondo al cassetto.
Il venditore avverte, con onestà: «Usare con moderazione: l'aroma è molto potente e dominante.» È il consiglio più utile che si possa dare su questa spezia, e lo ripeteremo spesso.
Per questo consigliamo quasi sempre i chiodi interi: con un piccolo mortaio o un macinino da caffè dedicato alle spezie si ottiene in pochi secondi una polvere molto più profumata di quella comprata già pronta.
Nella cucina italiana il chiodo di garofano lavora quasi sempre dietro le quinte. Non deve farsi notare: deve dare profondità, calore, un fondo dolce e resinoso che si riconosce solo quando manca.
Il gesto più classico: si infilano uno o due chiodi in mezza cipolla, la cosiddetta cipolla steccata, e la si lascia sobbollire nel brodo di carne. A fine cottura si toglie tutto, e il brodo ha una rotondità che prima non aveva.
Manzo al vino rosso, stracotto, spezzatino della domenica: tre o quattro chiodi per chilo di carne, insieme ad alloro, pepe in grani e un pezzetto di cannella, accompagnano le cotture lunghe senza coprire il sapore della carne.
Cinghiale, lepre e capriolo hanno sapori decisi che reggono bene le spezie. Nelle marinate al vino rosso il chiodo si affianca a bacche di ginepro, alloro e rosmarino.
Il cavolo rosso stufato con mela e aceto, le cipolline in agrodolce, la zucca arrosto: un chiodo, a volte macinato, basta a dare un'aria festiva al contorno.
Biscotti speziati, panpepato, torte di mele, crostate di frutta secca. Qui il chiodo si usa macinato, in quantità minime, insieme a cannella, zenzero e noce moscata.
Pere al vino, mele al forno, prugne sciroppate: due o tre chiodi nello sciroppo di cottura trasformano un dessert semplice in qualcosa che sa di festa.

L'abbinamento con gli agrumi è il più naturale di tutti. La buccia d'arancia ha oli dolci e freschi, il chiodo ha note calde e resinose: insieme formano il profumo che molti associano all'inverno, ai mercatini e alle cucine delle nonne. Lo ritrovi nel vin brulé, nelle marmellate, nei canditi e nell'arancia decorata con i chiodi che si appende nelle case a dicembre.

Una tazza ambrata
In acqua calda il chiodo cede in pochi minuti colore e aroma: una bevanda aromatica per le sere d’inverno, da filtrare dopo cinque o dieci minuti.
Il chiodo di garofano cede il suo aroma con generosità al liquido caldo. È una bevanda aromatica, da gustare per il piacere del profumo: nelle sere fredde, dopo una passeggiata, quando si hanno ospiti. Il segreto è non bollire troppo a lungo e non esagerare con il numero di chiodi: oltre una certa soglia il sapore diventa amaro e quasi pungente.
Come regola pratica: due o tre chiodi per una tazza da 250 ml, quattro-sei per un litro di vin brulé. Infondi coperto, a fuoco basso o fuori dal fuoco, da cinque a dieci minuti, poi filtra o togli i chiodi con un cucchiaio.
Vino rosso corposo, buccia d'arancia, una stecca di cannella, zucchero o miele. Si scalda piano, senza mai arrivare al bollore, così l'alcol non svanisce del tutto e le spezie non diventano amare. Il profumo invade la casa in pochi minuti.
Tè nero forte, due o tre chiodi, un baccello di cardamomo schiacciato, una fettina di zenzero fresco. È la base del chai che si beve in India: con latte e zucchero diventa una bevanda morbida e calda, da merenda d'inverno.
Si scalda il latte, vaccino o vegetale, con due chiodi, un pezzetto di cannella e una scorza d'arancia; si lascia riposare coperto per qualche minuto e si filtra. Un cucchiaino di miele, e la sera ha un altro ritmo.
La domanda più frequente sul chiodo di garofano è sempre la stessa: quanti? Ecco le quantità che usiamo noi, da adattare al gusto. Il numero grande è il numero di chiodi.
Per 1,5–2 litri di brodo, infilati in mezza cipolla. Si tolgono a fine cottura insieme alla cipolla.
Per 250 ml di tè, latte o infuso caldo. Cinque-dieci minuti coperti, poi si filtra.
Per circa 1 kg di carne, nel vino della marinata o nel fondo di cottura, con alloro e pepe.
Per 1 litro di vino rosso, con scorza d'arancia e cannella. Mai al bollore.
Per 1 kg di frutta, chiusi in un sacchettino di garza da togliere prima di invasare.
Per un impasto con 500 g di farina. Macinati al momento, con cannella e zenzero.
Usare con moderazione: l'aroma è molto potente e dominante.È l'avvertenza del venditore, e ha ragione. Un chiodo in più può rendere amaro un brodo o coprire il sapore di un intero arrosto. In caso di dubbio, mettine uno in meno: puoi sempre aggiungerne un altro a metà cottura.

Nei vasetti di casa
Prugne, cannella e qualche chiodo chiuso in una garza: il profumo resta nella confettura, il chiodo no.
Nei vasetti il chiodo lavora piano, settimana dopo settimana. Per questo ne bastano pochi, e spesso conviene chiuderli in una garza.
Nell'aceto per cipolline, cetriolini e verdure miste, un paio di chiodi insieme a grani di pepe, alloro e semi di senape danno un fondo caldo e un profumo riconoscibile all'apertura del vaso.
Vino rosso, cipolla, carota, sedano, ginepro, alloro e tre o quattro chiodi: una notte in frigorifero e la carne è pronta per la cottura lenta. La marinata stessa può diventare il fondo del sugo.
Fondi bruni, brodi di cacciagione, ristretti da congelare in porzioni: il chiodo, insieme alla cipolla, dà una nota dolce che regge bene anche dopo il congelamento.
Prugne, mele cotogne, pere, fichi, arance amare. Qui conviene chiudere i chiodi in una garza, per poterli recuperare tutti prima di riempire i vasetti. Il profumo resta, il chiodo no.
Il profumo del chiodo di garofano viene soprattutto dall'eugenolo, la stessa molecola aromatica che si ritrova, in piccole quantità, nella cannella, nel basilico e nell'alloro. Ma il suo carattere cambia molto a seconda di come lo usi. Scegli un modo d'uso e tocca una voce della ruota.
Il chiodo di garofano ama i sapori dolci, grassi e profondi, e ha bisogno di compagni che sappiano reggerlo. Gli abbinamenti pieni sono quelli collaudati da secoli di cucina; quelli tratteggiati sono da provare, con mano leggera.
Ogni scheda dice quanti chiodi servono. Le ricette complete, con ingredienti e passaggi, sono nella pagina dedicata.
5chiodi per 1 litro
Vino rosso, arancia, cannella e miele, scaldati piano fino a fumare.
Leggi la ricetta2chiodi per 2 litri
Il brodo della domenica, con mezza cipolla e due chiodi.
Leggi la ricetta4chiodi per 1,2 kg
Cottura lenta, alloro, pepe e un pezzetto di cannella.
Leggi la ricetta4chiodi per 1 kg
Una notte nel vino con ginepro e alloro, per cinghiale e lepre.
Leggi la ricetta2chiodi, macinati
Burro, zucchero di canna, cannella, zenzero e chiodi macinati al momento.
Leggi la ricetta6chiodi per 1 kg
Agrodolce scuro per formaggi stagionati e bolliti.
Leggi la ricetta3chiodi per 2 tazze
Tè nero, latte, cardamomo, zenzero e chiodi.
Leggi la ricetta1chiodo per mela
Mele intere con burro, zucchero e un chiodo in ciascuna.
Leggi la ricetta2chiodi per tazza
Latte caldo con cannella e scorza d'arancia, lasciato in infusione.
Leggi la ricetta30–40chiodi per arancia
Non si mangia: profuma la casa a dicembre e si regala.
Leggi la ricetta
I chiodi interi sono tra le spezie più longeve, perché gli oli aromatici restano chiusi nel bocciolo. Ma anche loro, col tempo, si spengono. Tre regole bastano: contenitore chiuso, lontano dalla luce, lontano dal calore. La latta richiudibile risponde già alle prime due; per la terza, evita la mensola sopra i fornelli o accanto al forno.
Prendi i chiodi con un cucchiaino asciutto, mai con le dita bagnate o sopra una pentola che fuma: il vapore entra nella latta e l'umidità rovina la spezia. Se li hai comprati da tempo, fai una prova semplice: premi la testa di un chiodo con l'unghia. Se senti subito un profumo netto e vedi un velo d'olio, sono ancora in forma. Se sono secchi, grigi e senza odore, è il momento di sostituirli. Fa sempre fede la data indicata sulla confezione.
Un vecchio controllo da dispensa: lascia cadere qualche chiodo in un bicchiere d’acqua. Quelli ancora ricchi di oli tendono a stare in verticale, con la testa verso l’alto, o ad affondare lentamente; quelli vecchi e secchi galleggiano piatti. Non è un esame di laboratorio, ma insieme alla prova dell’unghia dice molto sulla freschezza della spezia.
Oltre che in cucina, i chiodi di garofano si usano tradizionalmente in casa per tenere lontani i piccoli parassiti della dispensa e dell’armadio. Il loro profumo intenso, che a noi piace tanto, secondo la tradizione non è gradito a tarme e farfalline.

Un sacchetto di lino o di cotone con una manciata di chiodi, qualche pezzo di cannella e scorza d’arancia essiccata, tra maglioni e coperte. Si usa tradizionalmente contro le tarme dei vestiti e lascia un profumo pulito. Tienilo lontano dai tessuti chiari: gli oli possono macchiare.
Il pomander delle nonne: un’arancia coperta di chiodi, lasciata asciugare e appesa nell’armadio o in dispensa. Profuma per settimane e, secondo la tradizione, aiuta a tenere lontane le farfalline.
Due o tre chiodi interi in un barattolo ben chiuso di farina, riso o legumi: un vecchio accorgimento contro punteruoli e farfalline del cibo. Possono lasciare un leggero profumo; toglili prima di usare il contenuto.
Qualche chiodo sul davanzale o vicino alla porta della dispensa può aiutare a tenerle lontane. Prima però pulisci briciole e tracce di zucchero: sono quelle ad attirarle.
Il profumo cala con il tempo, e con lui l’effetto. Sostituisci i chiodi ogni due o tre mesi, o schiacciali leggermente per risvegliarli.
È un rimedio della tradizione domestica, non un insetticida: in caso di infestazione rivolgiti a un professionista. Tieni sacchetti e arance steccate fuori dalla portata dei bambini piccoli.


Sette immagini, dalla tazza all’armadio. Scorri di lato per vederle tutte.







I dati che seguono vengono dalla pagina prodotto del venditore. Prima dell'acquisto, controlla sempre l'etichetta e le informazioni aggiornate su Drogheria Europea.
| Prodotto | Chiodi di garofano BIO interi |
|---|---|
| Marchio | Mill & Mortar |
| Ingrediente | Chiodi di garofano da agricoltura biologica |
| Peso netto | 35 g |
| Confezione | Latta tonda richiudibile |
| Codice articolo | MM12102 |
| EAN | 5710175129899 |
| Conservazione | In luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce, con il coperchio ben chiuso |
| Avvertenza del venditore | Usare con moderazione: l'aroma è molto potente e dominante. |
| Prezzo | 7,95 € IVA inclusa. Prezzo indicativo al 12/10/2026 su Drogheria Europea, può variare. |
| Venditore | Drogheria Europea |
| Spedizione | Ordini entro le 10:00 spediti in giornata; consegna in Italia in 24–96 ore, secondo il sito del venditore |

La latta di chiodi di garofano BIO di Mill & Mortar è in vendita su Drogheria Europea, un negozio online italiano di spezie e prodotti alimentari. Il pulsante apre direttamente la pagina del prodotto: lì trovi prezzo aggiornato, disponibilità e costi di spedizione.
Prezzo indicativo al 12/10/2026 su Drogheria Europea, può variare.
Le domande che ci arrivano più spesso, con risposte brevi. Per tutto il resto c'è la guida completa.
Pochi. Uno o due per un brodo, due o tre per una tazza, tre o quattro per un chilo di carne brasata, quattro-sei per un litro di vin brulé. Se usi la spezia macinata, un pizzico corrisponde già a uno o due chiodi. Meglio partire bassi e aggiungere.
Interi, quasi sempre. Conservano l'aroma molto più a lungo, si possono contare e togliere prima di servire. Quando ti serve la polvere, per biscotti o impasti, macinali al momento in un mortaio o in un macinino dedicato alle spezie.
Di solito no: sono duri, legnosi e hanno un sapore molto forte. In cucina si usano per aromatizzare e si tolgono prima di servire. Per ritrovarli facilmente puoi infilarli in una cipolla, in uno spicchio d'arancia o chiuderli in una garza.
A lungo, se la latta resta ben chiusa, al buio e lontano da fonti di calore. Fa fede la data riportata sulla confezione. Con il tempo l'aroma si attenua: se premendo un chiodo con l'unghia non senti più un profumo netto, è ora di sostituirli.
No. Siamo un sito editoriale indipendente. I pulsanti portano alla pagina del prodotto su Drogheria Europea, che vende e spedisce. Se acquisti da quel link potremmo ricevere una commissione, senza costi in più per te.
Spedisce Drogheria Europea. Secondo il sito del venditore, gli ordini ricevuti entro le 10:00 partono in giornata e la consegna in Italia richiede in genere da 24 a 96 ore. Tempi e costi aggiornati sono indicati sul loro sito.
È il prezzo che abbiamo rilevato il 12/10/2026, IVA inclusa. Il venditore può modificarlo in qualsiasi momento: il prezzo valido è quello mostrato sulla pagina del prodotto al momento dell'ordine.
A Drogheria Europea, che gestisce ordini, spedizioni, resi e assistenza. Noi non abbiamo accesso agli ordini.
No, sono una spezia alimentare, da usare in cucina e nelle bevande aromatiche. Questo sito non parla di effetti sulla salute. Chi è in gravidanza o allatta, i bambini e chi assume anticoagulanti dovrebbero chiedere al medico prima di consumare abitualmente bevande a base di chiodi di garofano in quantità importanti.
Parliamo dei piccoli parassiti di casa: tarme dei vestiti, farfalline del cibo, punteruoli della farina, formiche. Secondo la tradizione domestica i chiodi possono aiutare a tenerli lontani, in sacchetti negli armadi, nei barattoli della dispensa o con l’arancia steccata. È un rimedio della tradizione, non un insetticida: in caso di infestazione rivolgiti a un professionista.
Ogni due o tre mesi, quando il profumo cala. Tieni i sacchetti lontani dai tessuti chiari, perché gli oli della spezia possono macchiare, e fuori dalla portata dei bambini piccoli.