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Chiodi di garofano interi, da agricoltura biologica

Il fiore che non si apre mai, e profuma tutto l’inverno

Un bocciolo raccolto prima di fiorire e seccato al sole. Qui trovi la latta BIO da 35 g di Mill & Mortar e tutto quello che serve per usarla bene: dosi, ricette, abbinamenti e i vecchi usi di casa contro i piccoli parassiti di dispensa e armadio.

  • Interi
  • Biologici
  • Latta richiudibile
  • 35 g

7,95 €IVA inclusa, prezzo indicativo

Prezzo indicativo al 12/10/2026 su Drogheria Europea, può variare. Secondo il sito del venditore, gli ordini entro le 10:00 partono in giornata, con consegna in Italia in 24–96 ore.

Arancia con chiodi di garofano infilati nella buccia
Latta da 35 g di chiodi di garofano BIO interi Mill & Mortar
Mill & MortarChiodi di garofano BIO, interi35 g

Quattro ragioni per tenerli in dispensa

Una latta di chiodi di garofano dura a lungo, perché se ne usano pochi alla volta. Proprio per questo conviene sceglierla bene: chiodi interi, coltivati con metodo biologico, in un contenitore che chiude davvero.

Interi, con la testa

Il chiodo intero conserva gli oli aromatici dentro il bocciolo e li cede solo quando lo scaldi, lo infondi o lo macini. Puoi dosarlo uno per uno e toglierlo prima di servire.

Da agricoltura biologica

L'unico ingrediente dichiarato è «chiodi di garofano da agricoltura biologica». Niente miscele, niente aromi aggiunti: la spezia così com'è.

Anche fuori dalla cucina

In armadi e dispense i chiodi si usano tradizionalmente per tenere lontani i piccoli parassiti di casa, come tarme e farfalline. Un sacchetto di lino e una manciata di chiodi bastano.

Pochi bastano

Trentacinque grammi sono tanti chiodi: per un brodo ne servono uno o due, per una tazza due o tre. Una latta accompagna la cucina di casa per molti mesi.

Una spezia che ha attraversato mezzo mondo

Per secoli il chiodo di garofano è cresciuto in un solo, minuscolo angolo del pianeta. Eppure lo si trovava sui banchi di Venezia. Ecco come ci arrivava.

Il chiodo di garofano è il bocciolo essiccato della Syzygium aromaticum, un albero sempreverde della famiglia delle Mirtacee, parente lontano del mirto e dell'eucalipto. Per gran parte della storia è cresciuto spontaneo soltanto su cinque isole vulcaniche delle Molucche settentrionali, in Indonesia: Ternate, Tidore, Moti, Makian e Bacan. Isole piccole, a volte poco più di un cono di lava coperto di foresta, che per secoli sono state tra i luoghi più ricercati del commercio mondiale.

Da lì il chiodo viaggiava di mano in mano. Mercanti malesi, giavanesi, cinesi, indiani e arabi lo portavano di porto in porto, e ogni passaggio ne aumentava il prezzo. In Siria, nel sito di Terqa, gli archeologi hanno trovato chiodi di garofano in un vaso di ceramica datato a circa diciotto secoli prima di Cristo: la prova che la spezia percorreva migliaia di chilometri già quando l'Europa era ancora nell'età del bronzo.

I Romani lo conoscevano: Plinio il Vecchio parla di un caryophyllon simile a un grano di pepe, che arrivava dall'India. Il nome è rimasto. Dal greco karyophyllon, «foglia di noce», è nato il latino caryophyllum, e da lì il nostro «garofano». Il fiore che chiamiamo garofano, curiosamente, ha preso il nome dalla spezia e non il contrario: i suoi petali profumano in modo simile. «Chiodo», invece, viene dalla forma: un gambo dritto con una testa tonda, come un chiodo da carpentiere. Lo stesso accade in francese (clou de girofle), in spagnolo (clavo) e in inglese (clove, dal latino clavus).

Venezia e le spezie

Tra il Trecento e la fine del Quattrocento Venezia fu la grande porta delle spezie in Europa. Le galere della Serenissima viaggiavano in convogli regolari, le mude, verso Alessandria d'Egitto e Beirut, dove le spezie arrivavano dall'Oceano Indiano attraverso il Mar Rosso e le carovane. Pepe, cannella, noce moscata, zenzero e chiodi di garofano tornavano in laguna, venivano pesati, tassati e rivenduti a mercanti tedeschi, fiamminghi e lombardi.

Le botteghe degli speziali erano luoghi raffinati: vendevano spezie, zucchero, cera, colori per pittori, confetture e dolci speziati. Sui banchi si vedevano vasi di maiolica con cartigli dipinti, scritte in latino, bilance d'ottone e mortai di bronzo. Da quelle botteghe viene un'idea che vale ancora oggi: una spezia si sceglie, si pesa e si conserva con cura.

Nel 1498 Vasco da Gama raggiunse l'India via mare e la rotta cambiò. Pochi anni dopo i Portoghesi arrivarono alle Molucche; nel Seicento gli Olandesi della Compagnia delle Indie Orientali imposero un monopolio durissimo, concentrando le piantagioni e distruggendo gli alberi altrove. Fu un francese, Pierre Poivre, a portare di nascosto piantine e semi a Mauritius nel Settecento. Da lì il chiodo raggiunse Zanzibar, Pemba e il Madagascar. Oggi si coltiva in diversi paesi tropicali, e l'Indonesia resta il primo produttore al mondo.

  1. 1700 a.C. circaTerqa, Siria

    Chiodi di garofano in un vaso di ceramica: il viaggio dalle Molucche era già iniziato.

  2. I secoloRoma

    Plinio il Vecchio descrive il caryophyllon, da cui viene il nostro «garofano».

  3. 1300–1500Venezia

    Le galere delle mude portano le spezie da Alessandria e Beirut fino a Rialto.

  4. 1498Calicut

    Vasco da Gama raggiunge l'India via mare e la rotta delle spezie cambia.

  5. SeicentoMolucche

    La Compagnia olandese delle Indie Orientali impone un monopolio durissimo.

  6. SettecentoMauritius

    Pierre Poivre porta piantine e semi fuori dalle isole: la coltivazione si diffonde.

Chiodi di garofano appoggiati sulla schiuma del latte

Pochi chiodi, tanto profumo

Due chiodi appoggiati sulla schiuma del latte caldo bastano a profumare una tazza intera. È la misura di questa spezia: piccola, decisa, da usare con mano leggera.

Latta da 35 g di chiodi di garofano BIO interi Mill & Mortar
Mill & MortarChiodi di garofano BIO, interi35 g

Chiodi di garofano BIO, Mill & Mortar

Mill & Mortar è un marchio danese di spezie che confeziona le sue referenze in latte metalliche tonde, sobrie, pensate per stare in vista in cucina. Questa è la versione biologica dei chiodi di garofano interi: 35 grammi di boccioli essiccati, con un solo ingrediente in etichetta, «chiodi di garofano da agricoltura biologica».

Trentacinque grammi possono sembrare pochi, ma un chiodo pesa meno di un decimo di grammo: nella latta ce ne sono parecchie centinaia. Considerato che una ricetta ne chiede di solito da uno a sei, è una scorta che dura. Ed è il formato giusto per una spezia così: meglio una latta piccola consumata in un anno che un sacchetto grande che perde profumo in fondo al cassetto.

Il venditore avverte, con onestà: «Usare con moderazione: l'aroma è molto potente e dominante.» È il consiglio più utile che si possa dare su questa spezia, e lo ripeteremo spesso.

Forma
Chiodi interi
Peso netto
35 g
Confezione
Latta tonda richiudibile
Ingrediente
Chiodi di garofano biologici
Marchio
Mill & Mortar, Danimarca
Venditore
Drogheria Europea

Interi

  • Conservano l'aroma molto più a lungo
  • Si contano e si tolgono prima di servire
  • Ideali per brodi, infusi, marinate, conserve
  • Si macinano al momento, solo quanto serve

Già macinati

  • Pronti per impasti e biscotti
  • Perdono profumo in poche settimane
  • Facile esagerare: un pizzico è già tanto
  • Colorano di scuro salse e creme

Per questo consigliamo quasi sempre i chiodi interi: con un piccolo mortaio o un macinino da caffè dedicato alle spezie si ottiene in pochi secondi una polvere molto più profumata di quella comprata già pronta.

Dove il chiodo fa la differenza

Nella cucina italiana il chiodo di garofano lavora quasi sempre dietro le quinte. Non deve farsi notare: deve dare profondità, calore, un fondo dolce e resinoso che si riconosce solo quando manca.

  • Brodi e bolliti

    Il gesto più classico: si infilano uno o due chiodi in mezza cipolla, la cosiddetta cipolla steccata, e la si lascia sobbollire nel brodo di carne. A fine cottura si toglie tutto, e il brodo ha una rotondità che prima non aveva.

  • Brasati e stracotti

    Manzo al vino rosso, stracotto, spezzatino della domenica: tre o quattro chiodi per chilo di carne, insieme ad alloro, pepe in grani e un pezzetto di cannella, accompagnano le cotture lunghe senza coprire il sapore della carne.

  • Selvaggina

    Cinghiale, lepre e capriolo hanno sapori decisi che reggono bene le spezie. Nelle marinate al vino rosso il chiodo si affianca a bacche di ginepro, alloro e rosmarino.

  • Verdure al forno e in agrodolce

    Il cavolo rosso stufato con mela e aceto, le cipolline in agrodolce, la zucca arrosto: un chiodo, a volte macinato, basta a dare un'aria festiva al contorno.

  • Dolci e lievitati

    Biscotti speziati, panpepato, torte di mele, crostate di frutta secca. Qui il chiodo si usa macinato, in quantità minime, insieme a cannella, zenzero e noce moscata.

  • Frutta cotta

    Pere al vino, mele al forno, prugne sciroppate: due o tre chiodi nello sciroppo di cottura trasformano un dessert semplice in qualcosa che sa di festa.

Dettaglio di un chiodo di garofano infilato nella buccia d'arancia
Chiodo e buccia d’arancia: l’incontro più antico e più riuscito.

L'abbinamento con gli agrumi è il più naturale di tutti. La buccia d'arancia ha oli dolci e freschi, il chiodo ha note calde e resinose: insieme formano il profumo che molti associano all'inverno, ai mercatini e alle cucine delle nonne. Lo ritrovi nel vin brulé, nelle marmellate, nei canditi e nell'arancia decorata con i chiodi che si appende nelle case a dicembre.

Tazza di vetro con infuso ambrato e chiodi di garofano

Una tazza ambrata

In acqua calda il chiodo cede in pochi minuti colore e aroma: una bevanda aromatica per le sere d’inverno, da filtrare dopo cinque o dieci minuti.

Due o tre chiodi per tazza, non di più

Il chiodo di garofano cede il suo aroma con generosità al liquido caldo. È una bevanda aromatica, da gustare per il piacere del profumo: nelle sere fredde, dopo una passeggiata, quando si hanno ospiti. Il segreto è non bollire troppo a lungo e non esagerare con il numero di chiodi: oltre una certa soglia il sapore diventa amaro e quasi pungente.

Come regola pratica: due o tre chiodi per una tazza da 250 ml, quattro-sei per un litro di vin brulé. Infondi coperto, a fuoco basso o fuori dal fuoco, da cinque a dieci minuti, poi filtra o togli i chiodi con un cucchiaio.

Vin brulé

4–6 chiodi per litro

Vino rosso corposo, buccia d'arancia, una stecca di cannella, zucchero o miele. Si scalda piano, senza mai arrivare al bollore, così l'alcol non svanisce del tutto e le spezie non diventano amare. Il profumo invade la casa in pochi minuti.

Tè speziato

2–3 chiodi per tazza

Tè nero forte, due o tre chiodi, un baccello di cardamomo schiacciato, una fettina di zenzero fresco. È la base del chai che si beve in India: con latte e zucchero diventa una bevanda morbida e calda, da merenda d'inverno.

Latte speziato

2 chiodi per tazza

Si scalda il latte, vaccino o vegetale, con due chiodi, un pezzetto di cannella e una scorza d'arancia; si lascia riposare coperto per qualche minuto e si filtra. Un cucchiaino di miele, e la sera ha un altro ritmo.

La guida alle dosi, chiodo per chiodo

La domanda più frequente sul chiodo di garofano è sempre la stessa: quanti? Ecco le quantità che usiamo noi, da adattare al gusto. Il numero grande è il numero di chiodi.

  1. 1–2chiodi

    Brodo di carne

    Per 1,5–2 litri di brodo, infilati in mezza cipolla. Si tolgono a fine cottura insieme alla cipolla.

  2. 2–3chiodi

    Una tazza

    Per 250 ml di tè, latte o infuso caldo. Cinque-dieci minuti coperti, poi si filtra.

  3. 3–4chiodi

    Brasato e stracotto

    Per circa 1 kg di carne, nel vino della marinata o nel fondo di cottura, con alloro e pepe.

  4. 4–6chiodi

    Vin brulé

    Per 1 litro di vino rosso, con scorza d'arancia e cannella. Mai al bollore.

  5. 5–6chiodi

    Confetture e chutney

    Per 1 kg di frutta, chiusi in un sacchettino di garza da togliere prima di invasare.

  6. 1–2macinati

    Biscotti e torte

    Per un impasto con 500 g di farina. Macinati al momento, con cannella e zenzero.

Usare con moderazione: l'aroma è molto potente e dominante.È l'avvertenza del venditore, e ha ragione. Un chiodo in più può rendere amaro un brodo o coprire il sapore di un intero arrosto. In caso di dubbio, mettine uno in meno: puoi sempre aggiungerne un altro a metà cottura.

Vasetto di confettura scura con chiodi di garofano e cannella

Nei vasetti di casa

Prugne, cannella e qualche chiodo chiuso in una garza: il profumo resta nella confettura, il chiodo no.

Nelle conserve di casa

Nei vasetti il chiodo lavora piano, settimana dopo settimana. Per questo ne bastano pochi, e spesso conviene chiuderli in una garza.

  • Sottaceti e agrodolci

    Nell'aceto per cipolline, cetriolini e verdure miste, un paio di chiodi insieme a grani di pepe, alloro e semi di senape danno un fondo caldo e un profumo riconoscibile all'apertura del vaso.

  • Marinate per carne e selvaggina

    Vino rosso, cipolla, carota, sedano, ginepro, alloro e tre o quattro chiodi: una notte in frigorifero e la carne è pronta per la cottura lenta. La marinata stessa può diventare il fondo del sugo.

  • Brodi e fondi

    Fondi bruni, brodi di cacciagione, ristretti da congelare in porzioni: il chiodo, insieme alla cipolla, dà una nota dolce che regge bene anche dopo il congelamento.

  • Confetture, chutney e frutta sciroppata

    Prugne, mele cotogne, pere, fichi, arance amare. Qui conviene chiudere i chiodi in una garza, per poterli recuperare tutti prima di riempire i vasetti. Il profumo resta, il chiodo no.

La ruota degli aromi

Il profumo del chiodo di garofano viene soprattutto dall'eugenolo, la stessa molecola aromatica che si ritrova, in piccole quantità, nella cannella, nel basilico e nell'alloro. Ma il suo carattere cambia molto a seconda di come lo usi. Scegli un modo d'uso e tocca una voce della ruota.

IntensitàBalsamicoCaldoDolcezza naturaleAmarognoloPersistenza
modo selezionatol'altro modo, per confronto

La tavola degli abbinamenti

Il chiodo di garofano ama i sapori dolci, grassi e profondi, e ha bisogno di compagni che sappiano reggerlo. Gli abbinamenti pieni sono quelli collaudati da secoli di cucina; quelli tratteggiati sono da provare, con mano leggera.

Frutta

  • Arancia
  • Mela
  • Pera
  • Mela cotogna
  • Prugna
  • Fichi secchi
  • Albicocca secca
  • Ananas
  • Ciliegie

Carni e selvaggina

  • Manzo brasato
  • Cinghiale
  • Lepre
  • Maiale
  • Prosciutto cotto al forno
  • Cotechino e zampone
  • Anatra
  • Agnello

Verdure e legumi

  • Cipolla
  • Cavolo rosso
  • Zucca
  • Carote
  • Lenticchie
  • Barbabietola
  • Patate dolci

Dolci e forno

  • Biscotti speziati
  • Panpepato e panforte
  • Torta di mele
  • Crostate di frutta secca
  • Cioccolato fondente
  • Pane dolce al latte

Bevande

  • Vino rosso caldo
  • Tè nero
  • Latte
  • Sidro di mele
  • Caffè
  • Cioccolata calda

Spezie compagne

  • Cannella
  • Anice stellato
  • Zenzero
  • Noce moscata
  • Alloro
  • Ginepro
  • Pepe nero
  • Cardamomo
  • Vaniglia
accordo classicoabbinamento consolidatoda provare, con mano leggera

Dieci ricette, con il numero di chiodi

Ogni scheda dice quanti chiodi servono. Le ricette complete, con ingredienti e passaggi, sono nella pagina dedicata.

5chiodi per 1 litro

Vin brulé di montagna

Vino rosso, arancia, cannella e miele, scaldati piano fino a fumare.

Leggi la ricetta

2chiodi per 2 litri

Brodo con cipolla steccata

Il brodo della domenica, con mezza cipolla e due chiodi.

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4chiodi per 1,2 kg

Stracotto al vino rosso

Cottura lenta, alloro, pepe e un pezzetto di cannella.

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4chiodi per 1 kg

Marinata per selvaggina

Una notte nel vino con ginepro e alloro, per cinghiale e lepre.

Leggi la ricetta

2chiodi, macinati

Biscotti speziati

Burro, zucchero di canna, cannella, zenzero e chiodi macinati al momento.

Leggi la ricetta

6chiodi per 1 kg

Chutney di prugne e mele

Agrodolce scuro per formaggi stagionati e bolliti.

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3chiodi per 2 tazze

Tè speziato alla maniera del chai

Tè nero, latte, cardamomo, zenzero e chiodi.

Leggi la ricetta

1chiodo per mela

Mele cotte al forno

Mele intere con burro, zucchero e un chiodo in ciascuna.

Leggi la ricetta

2chiodi per tazza

Latte speziato della sera

Latte caldo con cannella e scorza d'arancia, lasciato in infusione.

Leggi la ricetta

30–40chiodi per arancia

Arancia steccata

Non si mangia: profuma la casa a dicembre e si regala.

Leggi la ricetta
Una mano lascia cadere chiodi di garofano in un barattolo d'acqua
Chiodi in un barattolo d’acqua: quelli ancora ricchi di oli tendono a disporsi in verticale.

Come farli durare

I chiodi interi sono tra le spezie più longeve, perché gli oli aromatici restano chiusi nel bocciolo. Ma anche loro, col tempo, si spengono. Tre regole bastano: contenitore chiuso, lontano dalla luce, lontano dal calore. La latta richiudibile risponde già alle prime due; per la terza, evita la mensola sopra i fornelli o accanto al forno.

Prendi i chiodi con un cucchiaino asciutto, mai con le dita bagnate o sopra una pentola che fuma: il vapore entra nella latta e l'umidità rovina la spezia. Se li hai comprati da tempo, fai una prova semplice: premi la testa di un chiodo con l'unghia. Se senti subito un profumo netto e vedi un velo d'olio, sono ancora in forma. Se sono secchi, grigi e senza odore, è il momento di sostituirli. Fa sempre fede la data indicata sulla confezione.

La prova dell’acqua

Un vecchio controllo da dispensa: lascia cadere qualche chiodo in un bicchiere d’acqua. Quelli ancora ricchi di oli tendono a stare in verticale, con la testa verso l’alto, o ad affondare lentamente; quelli vecchi e secchi galleggiano piatti. Non è un esame di laboratorio, ma insieme alla prova dell’unghia dice molto sulla freschezza della spezia.

Contro i parassiti di casa, come facevano le nonne

Oltre che in cucina, i chiodi di garofano si usano tradizionalmente in casa per tenere lontani i piccoli parassiti della dispensa e dell’armadio. Il loro profumo intenso, che a noi piace tanto, secondo la tradizione non è gradito a tarme e farfalline.

Mano che tiene un sacchetto trasparente pieno di chiodi di garofano
Un sacchetto di chiodi: il gesto più semplice per armadi e cassetti.

Chi si vuole tenere lontano

  • Tarme dei vestitilana, cachemire, coperte
  • Farfalline del cibole tignole di farina e frutta secca
  • Punteruoli della farinariso, legumi, cereali
  • Formichedavanzali e porte della dispensa
  • Sacchetti negli armadi

    Un sacchetto di lino o di cotone con una manciata di chiodi, qualche pezzo di cannella e scorza d’arancia essiccata, tra maglioni e coperte. Si usa tradizionalmente contro le tarme dei vestiti e lascia un profumo pulito. Tienilo lontano dai tessuti chiari: gli oli possono macchiare.

  • L’arancia steccata

    Il pomander delle nonne: un’arancia coperta di chiodi, lasciata asciugare e appesa nell’armadio o in dispensa. Profuma per settimane e, secondo la tradizione, aiuta a tenere lontane le farfalline.

  • Qualche chiodo nei barattoli

    Due o tre chiodi interi in un barattolo ben chiuso di farina, riso o legumi: un vecchio accorgimento contro punteruoli e farfalline del cibo. Possono lasciare un leggero profumo; toglili prima di usare il contenuto.

  • Sul percorso delle formiche

    Qualche chiodo sul davanzale o vicino alla porta della dispensa può aiutare a tenerle lontane. Prima però pulisci briciole e tracce di zucchero: sono quelle ad attirarle.

  • Rinnova ogni 2–3 mesi

    Il profumo cala con il tempo, e con lui l’effetto. Sostituisci i chiodi ogni due o tre mesi, o schiacciali leggermente per risvegliarli.

È un rimedio della tradizione domestica, non un insetticida: in caso di infestazione rivolgiti a un professionista. Tieni sacchetti e arance steccate fuori dalla portata dei bambini piccoli.

Arancia con chiodi di garofano infilati nella buccia
L’arancia steccata, pronta per asciugare.
Dettaglio di un chiodo di garofano infilato nella buccia d'arancia
Ogni chiodo infilato a mano nella buccia: ne servono trenta o quaranta.

Il chiodo di garofano, da vicino

Sette immagini, dalla tazza all’armadio. Scorri di lato per vederle tutte.

Arancia con chiodi di garofano infilati nella buccia
L’arancia steccata, decorazione d’inverno e profumatore per l’armadio.
Tazza di vetro con infuso ambrato e chiodi di garofano
Infuso di chiodi in acqua calda, da filtrare dopo pochi minuti.
Mano che tiene un sacchetto trasparente pieno di chiodi di garofano
Chiodi interi: vanno conservati al buio, in un contenitore chiuso.
Chiodi di garofano appoggiati sulla schiuma del latte
Due chiodi sulla schiuma del latte: profumo senza macinare.
Vasetto di confettura scura con chiodi di garofano e cannella
Confettura di prugne con chiodi e cannella.
Dettaglio di un chiodo di garofano infilato nella buccia d'arancia
Il chiodo infilato nella buccia: la testa resta fuori, il gambo dentro.
Una mano lascia cadere chiodi di garofano in un barattolo d'acqua
La prova dell’acqua per capire se i chiodi sono ancora ricchi di oli.

La scheda completa

I dati che seguono vengono dalla pagina prodotto del venditore. Prima dell'acquisto, controlla sempre l'etichetta e le informazioni aggiornate su Drogheria Europea.

Scheda del prodotto
ProdottoChiodi di garofano BIO interi
MarchioMill & Mortar
IngredienteChiodi di garofano da agricoltura biologica
Peso netto35 g
ConfezioneLatta tonda richiudibile
Codice articoloMM12102
EAN5710175129899
ConservazioneIn luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce, con il coperchio ben chiuso
Avvertenza del venditoreUsare con moderazione: l'aroma è molto potente e dominante.
Prezzo7,95 € IVA inclusa. Prezzo indicativo al 12/10/2026 su Drogheria Europea, può variare.
VenditoreDrogheria Europea
SpedizioneOrdini entro le 10:00 spediti in giornata; consegna in Italia in 24–96 ore, secondo il sito del venditore
Latta da 35 g di chiodi di garofano BIO interi Mill & Mortar
Mill & MortarChiodi di garofano BIO, interi35 g

Dove trovarli

La latta di chiodi di garofano BIO di Mill & Mortar è in vendita su Drogheria Europea, un negozio online italiano di spezie e prodotti alimentari. Il pulsante apre direttamente la pagina del prodotto: lì trovi prezzo aggiornato, disponibilità e costi di spedizione.

Prezzo
7,95 € IVA inclusa
Formato
Latta richiudibile da 35 g
Spedizione
Ordini entro le 10:00 partono in giornata; 24–96 ore in Italia, secondo il sito del venditore

Prezzo indicativo al 12/10/2026 su Drogheria Europea, può variare.

Prima di aprire la latta

Le domande che ci arrivano più spesso, con risposte brevi. Per tutto il resto c'è la guida completa.

Quanti chiodi di garofano si usano in una ricetta?

Pochi. Uno o due per un brodo, due o tre per una tazza, tre o quattro per un chilo di carne brasata, quattro-sei per un litro di vin brulé. Se usi la spezia macinata, un pizzico corrisponde già a uno o due chiodi. Meglio partire bassi e aggiungere.

Meglio interi o macinati?

Interi, quasi sempre. Conservano l'aroma molto più a lungo, si possono contare e togliere prima di servire. Quando ti serve la polvere, per biscotti o impasti, macinali al momento in un mortaio o in un macinino dedicato alle spezie.

Si mangiano i chiodi interi?

Di solito no: sono duri, legnosi e hanno un sapore molto forte. In cucina si usano per aromatizzare e si tolgono prima di servire. Per ritrovarli facilmente puoi infilarli in una cipolla, in uno spicchio d'arancia o chiuderli in una garza.

Quanto si conservano dopo l'apertura?

A lungo, se la latta resta ben chiusa, al buio e lontano da fonti di calore. Fa fede la data riportata sulla confezione. Con il tempo l'aroma si attenua: se premendo un chiodo con l'unghia non senti più un profumo netto, è ora di sostituirli.

speziaro vende il prodotto?

No. Siamo un sito editoriale indipendente. I pulsanti portano alla pagina del prodotto su Drogheria Europea, che vende e spedisce. Se acquisti da quel link potremmo ricevere una commissione, senza costi in più per te.

Chi spedisce e in quanto tempo arriva?

Spedisce Drogheria Europea. Secondo il sito del venditore, gli ordini ricevuti entro le 10:00 partono in giornata e la consegna in Italia richiede in genere da 24 a 96 ore. Tempi e costi aggiornati sono indicati sul loro sito.

Il prezzo è sempre 7,95 €?

È il prezzo che abbiamo rilevato il 12/10/2026, IVA inclusa. Il venditore può modificarlo in qualsiasi momento: il prezzo valido è quello mostrato sulla pagina del prodotto al momento dell'ordine.

A chi mi rivolgo per resi o problemi con l'ordine?

A Drogheria Europea, che gestisce ordini, spedizioni, resi e assistenza. Noi non abbiamo accesso agli ordini.

I chiodi di garofano sono un integratore?

No, sono una spezia alimentare, da usare in cucina e nelle bevande aromatiche. Questo sito non parla di effetti sulla salute. Chi è in gravidanza o allatta, i bambini e chi assume anticoagulanti dovrebbero chiedere al medico prima di consumare abitualmente bevande a base di chiodi di garofano in quantità importanti.

I chiodi di garofano allontanano i parassiti?

Parliamo dei piccoli parassiti di casa: tarme dei vestiti, farfalline del cibo, punteruoli della farina, formiche. Secondo la tradizione domestica i chiodi possono aiutare a tenerli lontani, in sacchetti negli armadi, nei barattoli della dispensa o con l’arancia steccata. È un rimedio della tradizione, non un insetticida: in caso di infestazione rivolgiti a un professionista.

Ogni quanto si cambiano i chiodi negli armadi?

Ogni due o tre mesi, quando il profumo cala. Tieni i sacchetti lontani dai tessuti chiari, perché gli oli della spezia possono macchiare, e fuori dalla portata dei bambini piccoli.

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